Alimenti secchi contaminati da idrocarburi


Articolo pubblicato il mercoledì 2 dicembre 2015


Secondo una ricerca condotta dall'ONG Foodwatch, pasta, riso, cacao e legumi secchi sarebbero contaminati da idrocarburi. Presenti nei cartoni di imballaggio, questi composti si trasferiscono nei cibi, anche biologici, per finire nei nostri piatti.

Dopo i salumi, la carne rossa o lavorata giudicata cancerogena, tocca ora ad un'altra famiglia di prodotti alimentari essere etichettata come pericolosa per la salute. Condotto su oltre un centinaio di prodotti in commercio sul mercato francese, tedesco e olandese, lo studio dell'ONG Foodwatch rivela una contaminazione generale degli alimenti secchi confezionati negli imballaggi di cartone o carta.

Presenti in questo genere di imballaggi, gli idrocarburi di oli minerali (MOH) sono dei composti, principalmente derivati dal petrolio, che si trovano negli alimenti anche a causa di alcuni additivi, contaminanti ambientali e materiali da imballaggio alimentare, come precisato dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ( EFSA) in un rapporto pubblicato nel giugno 2012. L'organismo ha precisato che "gli MOH detti «aromatici» possono agire come cancerogeni genotossici ( ovvero possono danneggiare il DNA, il materiale genetico delle cellule, provocando così il cancro)". L'EFSA ha già attribuito in parte la presenza di MOH saturi e di MOH aromatici che si trovano in certi prodotti secchi come la pasta all'"utilizzo di imballaggi in carta/cartone riciclati".
Sebbene le informazioni fossero scarse al momento della pubblicazione del rapporto, il gruppo di scienziati che ha condotto questo studio ha stimato che l'esposizione agli idrocarburi aromatici degli oli minerali (MOAH) "fosse potenzialmente preoccupante". Denunciando l'inerzia dei governi europei di fronte a questo problema, Foodwatch ha condotto uno studio su 120 prodotti commercializzati in Francia, Germania e nei Paesi Bassi. Secondo il rapporto dell'ONG, il 43 % dei prodotti sarebbe contaminato da MOAH. In Francia si tratterebbe del 60 % dei prodotti secchi.

Facendo pressione sui Paesi dell'UE, l'ONG ha lanciato una petizione online chiedendo loro di istituire una soglia limite per gli idrocarburi di oli minerali presenti negli imballaggi in carta e cartone.

Articolo stritto dalla redazione Top-Negozi.it

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