Inès de la Fressange, Christophe Lemaire e Carine Roitfeld sono alcuni dei nomi associati alla capsule collection capsule stagionale di Uniqlo, ed è stato sempre un grande successo. Anche Liberty London, il commerciante per antonomasia di stampe floreali, vanta diverse collaborazioni di successo: Manolo Blahnik, Nike e Marc Jacobs, per nominarne alcuni.
Quindi, quando Uniqlo e Liberty London hanno annunciato la loro collaborazione, i modaioli non potevano credere alle loro orecchie: il team di designers di Uniqlo aveva la possibilità di scegliere tra più di 42.000 stampe floreali e grafiche. Non è stato ancora rivelato niente ( se non "involontariamente"), ma è emerso che la capsule collection per Uniqlo LifeWear sarà lanciata entro la primavera 2016.
La linea di 200 pezzi, disegnata per riflettere la fusione tra il "patrimonio inglese e l'innovazione giapponese", comprenderà abbigliamento per donna, uomo, ragazze, bambini e neonati. Disponibile nei negozi Uniqlo di tutto il mondo e sul sito internet da marzo, la collezione verrà venduta anche in un negozio pop-up Liberty London, appositamente creato a Londra.
Foto: Liberty London
Articoli nella stessa categoria
Il messaggio di protesta riguardo un manichino ultra-magro, pubblicato sulla pagina Facebook di Topshop ha scatenato così tanta pressione sulla catena d'abbigliamento al punto che è stato deciso di non utilizzare più manichini così poco realistici.
Nostalgici delle cassette dei videogiochi che ci si passava tra amici, i creatori della Pico Cassette hanno sviluppato un modello da collegare tramite la porta jack dello smartphone, così da materializzare i giochi senza supporto fisico.
Rendere possibile a tutti il tatuaggio a casa, ecco ciò che la coppia di designer deFORM si è prefissa con la creazione del proprio dermografo personale. Unendo semplicità e igiene, la loro macchina permetterà di tatuarsi da soli.
Riprendendo il concetto alla base dei libri interattivi Dov'è Wally?, la casa editrice inglese Egmont lancia una versione ispirata a Star Wars. Questa volta non per cercare un maglione a righe bianche e rosse, ma proprio le migliaia di peli di Chewbacca.